Seleziona una pagina

Articoli

Il fantasma di Dio (2)

Chiunque tu sia, invece di replicare al tuo commento ti dedico questo scritto con motivazione: per l'impeccabile intento evangelico e perché nelle tue parole ho percepito dell'affetto per una pecorella smarrita come me. Seminario a parte, esperienza che mi è costata...

leggi tutto

Tu tun tu tun…

Tratto da: Il sogno blu […] A lui piaceva viaggiare in treno quanto detestava volare: insopportabile la tensione percepita entrando nell’aereo che terminava solo al termine dell’atterraggio. Durante il volo non riusciva nemmeno a pensare; sempre con i sensi in...

leggi tutto

Le onde e i pensieri viaggiano in treno

Lo sanno bene i marinai e i surfisti, che le osservano per capire in anticipo come orientare la prua all'incontro con quelle più alte. Strana gente i surfisti: marinai anche loro, ma con un'ossessiva predilezione per il contatto fisico (forse sessuale) con il mare e...

leggi tutto

Al secondo bicchiere

Umberto Eco, nel suo libro L'isola del giorno prima, ha così definito la dissimulazione: «Dissimulare è tendere un velo composto di tenebre oneste, dal che non si forma il falso ma si dà qualche riposo al vero.» "Il vero" che, grazie a un un velo di "tenebre oneste",...

leggi tutto

Riflessioni perturbate

Stiamo subendo una pressione cross-mediale senza precedenti e la schiera di chi crede di aver capito tutto diventa sempre più folta e arrogante, per cui, se le tue idee rispetto a come vanno o dovrebbero andare le cose non sono "classificabili", le interazioni sociali...

leggi tutto

Il fantasma di Dio (1)

«Io non so pregare, non so rivolgermi, non mi so rivolgere a nessuno insomma. Se devo chiedere un'informazione, preferisco guardare sulla carta insomma. Non so rivolgermi, non so pregare. Invece lì avviene una forte capacità di rivolgersi all'assenza più pura,...

leggi tutto

Cambio di mure

I velisti sanno cosa significa cambiare Mure e perché. Accade quando si naviga col vento a sfavore e sull'intervallo di manovra ci sono diverse scuole di pensiero. Quando si deve risalire il vento, la frequenza con cui si vira (e si cambia mure) dipende da variabili...

leggi tutto

Giù, su o intorno?

Quando ho visto il filmato del gabbiano robot della Festo ho rimpianto di non aver dedicato la vita alla scienza. Approfondire le conoscenze di una disciplina scientifica "verticalizzando" l'indagine cognitiva è appagante, oltre che vantaggioso sul piano...

leggi tutto

Ragionare sulla ragione

Dio che pensa se stesso pensante, per dirla alla Francesco Guccini. Se la lettura "ragionata" del titolo provoca un vago senso di nausea o di panico non c'è da preoccuparsi. Accade anche ai vecchi marinai di avere il mal di mare. Il rimedio per non soffrire il moto...

leggi tutto

Solo software che cammina

I condizionamenti ambientali e affettivi imprigionano la coscienza dell'essere in una sorta di campana di vetro che, nelle migliori intenzioni, ha lo scopo di proteggerci. Una delle singolarità di questa invisibile lastra di vetro si manifesta nell'interazione con i...

leggi tutto

La scatola nera

Come dicono i siciliani, mi sono fatto persuaso che interagiamo con la realtà mediante un’interfaccia multidimensionale sincrona, che codifica ciò che i nostri sensi percepiscono e i relativi elaborati dalla mente. Quello che non sappiamo è come avvenga il processo di...

leggi tutto

Camuffo da Chioggia e lo sputo nella scia

Un uomo che ha trascorso più tempo in mare che a terra; un filosofo del novecento col quale ho condiviso quattro mesi sulla Oscar Senigallia. Camuffo (fu lui stesso a dirmi di chiamarlo così dopo che diventammo amici) mi raccontò che sbarcava il lunario alternando i...

leggi tutto

Diversamente Uomo

Sarà l'età, o forse è il mio archivio di ricordi troppo pieno che perde fotogrammi dalla vescica a ogni minima perturbazione dell'anima, ma resta il fatto che dopo cinque, sei ore al massimo di sonno, mi sveglio e non c'è verso di riaddormentarmi. Da tempo ho imparato...

leggi tutto

Scegliere come morire per sapere di cosa vivere

22 febbraio 2011 A chi ha capito che bisogna scegliere come morire per sapere di cosa vivere è la dedica che compare sulla prima edizione de: Il sogno blu. Mio figlio, uomo di poche parole e fine linguista, ha così commentato la mia sintesi di mezzo secolo di...

leggi tutto

Droga: malattia o cura?

«Sergio, i drogati sono dei convalescenti, non dei malati. I drogati cercano di guarire dall’illusione che la vita sia qualcosa di più che crescere, riprodursi, affrontare la transizione verso una dimensione oscura che percepiamo e ci atterrisce. Tutto quello che sta...

leggi tutto

Archivi